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Morphine Syrette

Durante la Seconda Guerra Mondiale la compagnia farmaceutica SQUIBB (attualmente la Bristol-Myers Squibb Company) ideò un sistema veloce e funzionale per poter permettere ai medici impegnati in prima linea una somministrazione di una dose controllata di morfina ai soldati gravemente feriti. 

Si conoscevano ormai già da molti anni gli effetti da dipendenza dati da questa sostanza per il trattamento del dolore ed era quindi estremamente importante evitare sovra-dosaggi e situazioni di utilizzo non propriamente necessarie. 

Per questo motivo nacque la "syrette" che non era altro che una monodose di farmaco con all'apice un ago ipodermico pronto per iniettare appena sottopelle la dose di 1\2gr.

Verso gli ultimi mesi del 1943 in Italia una commissione americana visitò gli ospedali con i feriti di guerra per poter studiare ed analizzare l'effettivo impiego dell'idoneità della morfina ai soldati. 

Queste mono-dosi venivano fornite in quantità limitata al personale medico e quindi i soldati regolari non ne avevano disponibilità diretta se non per i paracadutisti che nel loro kit di primo soccorso fu deciso di equipaggiarli con una syrette. 

Il motivo era molto semplice, in quanto durante un azione di aviolancio il medico poteva trovarsi al momento dell'atterraggio in un punto molto distante da chi poteva averne immediatamente bisogno. 

Ogni volta che veniva impiegata una dosa era buona norma da parte del personale medico appuntare il piccolo flaconcino esausto in un punto ben visibile sul corpo del ricevente cosi da evitare sovradosaggi pericolosi. 

Questo in foto, vuota, è completa della sua scatolina.