LUCE UV E PATCHES

vERA O FALSA? cI AIUTA LA LUCE UV!

Diciamo fin dall'inizio che l'utilizzo di questa tecnica è soltanto una delle metodologie per poter riconoscere al meglio la genuinità di una patch bellica. Per questa ragione non si può fare affidamento unicamente a questo sistema ma bisogna provarne anche altri, per avere una certezza più concreta della propria valutazione, che varia dalle sensazioni all'esperienza, ma anche alla conoscenza delle tecniche utilizzate al tempo per la realizzazione di queste toppe.

Nel nostro caso ci baseremo sulla luce UV.

La luce UV è un raggio della radiazione elettromagnetica, che appartiene allo spettro elettromagnetico, con la lunghezza d'onda è più basso della luce visibile dall'occhio umano e immediatamente superiore alla raggi X.

Infatti, il termine significa "oltre il violetto" (dal latino ultra, "oltre"), poiché il violetto è l'ultimo colore ad alta frequenza visibile nello spettro percepito dall'uomo, con la lunghezza d'onda più corta. (da Wikipedia)

Questa luce può essere riprodotta tramite le lampade di WOOD, oggi vendute come mini torce portatili per pochissimi euro (vedi foto). 

Trova un'importante applicazione nel campo collezionistico in generale, ma a noi torna particolarmente utile poiché ci aiuta a distinguere le fibre tessili che sono state utilizzate per la fabbricazione della patch. 

Difatti le patch prodotte durante la Seconda guerra mondiale sono interamente costituite di fibra naturale (cotone) quelle successive o riproduzioni invece sono di fibra artificiale a base di nylon.

Qui entra in gioco la luce:  la radiazione ultravioletta della lampada ha la particolarità di accendere in luminosità le fibre NON naturali, mantenendo invece spente quelle naturali. 

Nella foto qui sopra si capisce subito:

ho preso come esempio queste due patches della Fifth Army, ad occhio nudo appartenente uguali, ma sotto la luce UV vediamo che quella di sinistra mostra una luminosità molto forte rispetto a quella a destra. 

Non c'è dubbio, quella di sinistra contiene fibre sintetiche.

Nelle foto sopra la stessa patch "luminosa" messa a confronto con altre 3 versioni della stessa famiglia, la spiccata luminosità è sempre ben delineata.

Ma facciamo attenzione ad un dettaglio importante:

 

Alcune patch seppur originali d'epoca potrebbero mostrare ugualmente una luminosità sospetta alla luce UV.

Questo potrebbe essere stato causato da un lavaggio con i moderni saponi che rilasciano sostanze altamente eccitanti a questa luce, come si evince da queste due ultime fotografie fatte ad un comune detersivo .

Un acquisto questo, che per pochi spiccioli vale davvero la pena di fare!

Consiglio se possibile, di prendere una versione torcia UV con sistema a lampeggio, ciò ci aiuterà ancora di più a capire la differenza, qui sotto un video da me realizzato. 

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