Accessori vari parte 1/2

brassard gas detection

Già in produzione fin dai primi anni '40, questi bracciali erano realizzati allo scopo di rilevare la presenza di gas "mostarda" o meglio conosciuta come Iprite.

Il funzionamento era molto simile alla pittura M5 di rilevamento, difatti la carta a contatto con questi gas virava di colore diventando sul rosso-viola, dando cosi (presumibilmente) un buon anticipo al soldato per poter indossare nel minor tempo possibile le protezioni facciali. 

Il bracciale secondo il manuale tecnico del 1942 andava indossato su entrambe le braccia dei soldati semplici e su di uno solo per i sottufficiali, nel miglior modo possibile per lasciare riconoscibili i gradi e distintivi. 

Al tatto si presenta con la superficie esterna ruvida e rigida, quasi "croccante".

Ne furono prodotti a milioni in Inghilterra per le truppe americane prima dell'invasione della Normandia, inserito all'interno della sacca della maschera anti-gas in tonalità marrone o verde.

Se ne possono trovare con moltissime marcature diverse, questo è marcato 2-44 / 899A JL&S.

All'apice si trova un piccolo laccio cucito che andava passato dentro alla spallina della giacca che si indossava. 

Alla fine non trovarono un reale impiego e per questo furono utilizzati si, ma in modo molto ma molto ridotto. 

Di seguito riporto alcune foto dove si vede chiaramente come veniva portato.

Il soldato nella foto a colori è il Pfc Morris Leigh Thomas del 506th PIR Company H  il 6 Giugno 1944 in Francia.

Oramai, è un oggetto davvero molto raro da recuperare.

L'esemplare in foto è stato ritrovato in Italia all'interno della sacca della maschera di protezione gas, ed è in ottime condizioni.


luminous marker type II

Creati per il corpo dei genieri, queste tipologie di dischi luminosi vennero usati principalmente per la segnalazione notturne di sentieri, strade o ancora ad esempio (modelli più grandi con attacchi diversi) sui ponti di imbarco delle navi per evitare di cadere in acqua durante le operazioni. 

Oserei quasi dire una sorta di un'antenata gemma catarifrangente di oggi, anche se dal funzionamento totalmente diverso.

Trovarono anche un limitato utilizzo tra le truppe aviotrasportate durante i lanci di notte, come dimostrano foto scattate in Normandia dopo il 6 giugno 1944.

Il marcatore veniva attaccato all'elmetto nella parte posteriore o anteriore in modo da permettere la localizzazione tra i soldati anche nel buio più totale. 

Poteva essere impiegato anche sulla buffetteria, specialmente il Type II, in quanto disponeva anche della clip di aggancio. 

I rivetti forati che vediamo, potevano servire anch'essi al fissaggio del disco, difatti il modello Type I aveva solo questa tipologia di gancio.

Il marcatore funziona essenzialmente con la fluorescenza. 

Tanto è vero che al suo interno troviamo del radio, elemento radioattivo. 

Lo stesso materiale è stato utilizzato fino a fine anni '50 per illuminare le lancette di orologi e strumentazioni, poi eliminato a causa della sua pericolosità radioattiva.

Il marcatore in oggetto purtroppo ha una fonte molto alta di radiazioni (10 ore di esposizione ravvicinata equivalgono alla dose di radiazione di base annua) ragion per cui non può essere conservato in casa o comunque in luogo che si frequenta quotidianamente. 

Inoltre è meglio conservarlo in contenitori schermati (in questo caso di piombo) che ne riducono in maniera significativa la pericolosità, quindi fate attenzione se ne conservate uno e non sapete esattamente come poterlo conservare.

Nella parte posteriore è presente la scritta "poison inside", perchè comunque  all'epoca si sapeva già qualcosa sulla sua presunta tossicità ma non al punto e alla pericolosità di quanto ne sappiamo oggi. 

I dischi luminosi vennero prodotti dalla US Radium Corp. azienda nella quale diventarono tristemente famose "le ragazze del radio".

Ad uso individuale del soldato sono conosciute almeno 3 versioni.

Altre, presentano un attacco a barra filettata per l'utilizzo di segnalazione territoriale.

Ringrazio il mio amico MAX per la realizzazione del contenitore.

Nel video, la luce emessa sotto eccitamento della luce UV.


 wrist compass -BUSSOLA DA POLSO

Queste "bussole da polso" vennero prodotte da due costruttori, la Taylor e la Superior Magneto ( produttore di questa bussola) che continuò la produzione fino agli anni '50.

Furono create per i genieri, ma largamente impiegate per le truppe aviotrasportate sia da ufficiali che da soldati semplici e tutte presentano la data di produzione sul lato, in questo caso 9-44.

Il corpo è stato fatto in bachelite di color marrone fango su cui ruota attorno l'anello graduato per l'azimut.

La parte trasparente è in plastica, con la freccia incisa e riempita di colore bianco. Le punte dell'ago, le lettere dei punti cardinali ed anche i piccoli pallini alternati nei gradi dell'anello girevole erano riempiti di vernice fosforescente ormai quasi mancante, come spesso capita in questi esemplari.

Il laccetto è in cuoio ed è removibile.

Spesso venivano indossate non solo al polso ma anche in altre punti, infatti in molte foto dell'epoca si vedono allacciate alle caviglie (come nella foto qui sotto), oppure all'omero o ancora a qualche laccio della buffetteria. 


Coltellino Camillus Pocket Knife

Piccolo coltellino ritrovato a Bologna in un mercatino delle pulci.

Questo coltellino tascabile "tuttofare" faceva parte della dotazione del soldato americano.  

A differenza però di altri modelli praticamente uguali, questo non riporta alcuna targhetta identificativa sull'impugnatura, ad esempio la dicitura "U.S.A.", ma considerata la versione, il marchio e il luogo del ritrovamento è molto probabile sia appartenuto a qualche soldato passato nella zona.

Furono prodotte molte versioni di questi "Pocket knife", con differenze nelle lame e indirizzati a corpi militari diversi come il dipartimento medico, il corpo dei genieri o la marina ecc.

Presenta guancette in osso e quattro utilizzi di lama.

Su quella da taglio è ben presente la marcatura "CAMILLUS NEW YORK USA", prodotto quindi dalla "Camillus Cutlery Company, New York"


Polaroid All-Purpose Goggle Kit

Interessante kit composto da occhiali e lenti colorate di ricambio.

Furono inizialmente distribuiti agli avieri nel 1941, ma successivamente vennero dotati di questi occhiali anche carristi e autisti.

Questo modello venne studiato dal generale Leon D. Carson della US Navy assieme alla Polaroid Company ( all'avanguardia per lo studio del filtraggio della luce nelle plastiche vetri), che diede vita a questo progetto, sviluppando all'epoca uno straordinario prodotto.

Sono dotati di spugna in neoprene per assorbire il sudore ed evitare appannamenti ed inoltre hanno presentano un sistema di cambio rapido delle lenti. 


Googles mountain trooper

Bellissimi occhiali per truppe da montagna, quasi come nuovi, con lenti stile Rayban in vetro spesso e di colore verde.

Questi occhiali anti-riverbero con lenti verdi del primo tipo furono utilizzati dalle truppe di montagna statunitensi, vennero poi rimpiazzate dal secondo modello che presentava lenti di forma triangolare.

La confezione conteneva anche un paio di lenti di riserva, sostituibili tramite lo svitamento di una piccola vite che allentava la montatura della lente.

Indossati fanno un viso buffo.


Eyeshield M-1

Confezione in cartone contenente tre occhiali, nati inizialmente come occhiali per la protezione dai gas vescicanti, in realtà non vennero praticamente mai utilizzati per questo scopo.

E' famosa la foto in cui Rommel venne immortalato con un paio di questi occhiali tenuti sul cappello, probabilmente per proteggersi dalla sabbia del deserto in Africa.


Fischietto 5th army 1944

Per questo oggetto devo ringraziare un amico di Borgo San Lorenzo.

Si tratta di un fischietto presumibilmente di produzione americana, anche se non riporta nessuna scritta identificativa visibile.

Tuttavia guardando bene entrambe le facce laterali del fischietto si notano incise a mano, in modo molto superficiale, lo stemma stilizzato della 5th Army americana e la scritta "ITALY 1944", sicuramente segnate all'epoca dal suo proprietario.

Venne recuperato direttamente da una famiglia, alla quale fu ceduto da un soldato americano che alloggiò nel Mugello, durante il passaggio al fronte nel 1944.

Pezzo unico carico di storia.


Fischietto militare

Bel fischietto con catenella, perfettamente funzionante.

Di solito questo modello era utilizzato dalla MP (Military police), portato con la catenella attaccata alla spallina.

Riporta la dicitura "Made in Usa" sul retro e "Military" sul fronte.


Cordella metrica by "The Lufkin rule"

Cordella metrica della famosa ditta "LUFKIN", la quale ancora oggi produce articoli per la misurazione.

Questa proviene dall'Italia, dove negli anni '50, fu comprata assieme ad altri esemplari in un campo ARAR, ovvero uno di quei posti dove venivano accumulati materiali americani che per motivi poco economici non conveniva riportare in patria, quindi venivano venduti.

Il metro è ovviamente in inch e non metri.

Ricoperto in vera pelle e cordella in acciaio, è dotato di scatola originale, istruzioni e tagliando di controllo.

Da notare le diciture "Reg. Us. Pat. Off.".

Nonostante sia sottovalutato da molti come oggetto, in realtà si rivela interessante. Pensate solo che ai giorni nostri, se si riprendesse le produzione di questo modello, costerebbe rapportato al valore del denaro oggi e al materiale sui 100$.


Lucchetto USN by SEGAL

Lucchetto mancante di chiave, che solitamente veniva utilizzato per chiudere armadi ma anche casse contenenti armamenti e munizioni.

Questo nello specifico era in dotazione alla marina degli Stati Uniti, come si legge dalla scritta. Fabbricato dalla "Segal", che ancora oggi produce sistemi di chiusura. Proveniente dall'Inghilterra.


Anti-appannante per maschere antigas

Piccolo tubetto contenente un panno imbevuto di una sostanza anti-appannamento da strofinare sulle lenti delle maschere antigas.

Solitamente trovava posto nella sacca porta-maschera.