GUIDA AGLI ELMETTI M1 BELLICI

Datazione elmetti m1 McCord

La produzione di elmetti M1 nella Seconda Guerra Mondiale ebbe inizio nel 1941 e cessò nel 1945.

Le ditte appaltatrici furono due:

 

- McCord Radiator and Mfg. Co., Detroit, Mich. che produsse circa 20.000.000 di elmetti;

-Schuelter che produsse circa 2.000.000 di elmetti;

 

La tabella riportata qui sotto che è da ritenersi valida solamente per le calotte McCord, ci consente di dare una datazione abbastanza precisa al nostro elmetto, guardando il numero di produzione (o di lotto) presente all'interno della falda sul fronte*.

 

*Questi numeri a volte risultano illeggibili o addirittura scoparsi a causa del logorio del metallo, unito al fatto che erano punzonati in modo superficiale.

NUMERO DI LOTTO DATA APPROSIMATIVA DI PRODUZIONE
0-100 Gennaio 1941 - Marzo 1942
100-200 Aprile 1942 - Giugno 1942
200-300 Luglio 1942 - Settembre 1942
300-400 Ottobre 1942 - Dicembre 1942
400-500 Gennaio 1943 - Aprile 1943
500-600 Maggio 1943 - Agosto 1943
600-700

Settembre 1943 - Ottobre 1943

700-800 Novembre 1943 - Febbraio 1944
800-900 Marzo 1944 - Maggio 1944
900-1000 Giugno 1944 - Agosto 1944
1000-1100 Settembre 1944 - Novembre 1944
1100-1200 Dicembre 1944 - Febbraio 1945
1200-1300 Marzo 1945 - Giugno 1945

Come identificare un guscio m1 bellico?

Per poter identificare correttamente un guscio di un elmetto M1 americano di epoca bellica, quindi prodotto dal 1941 al 1945 occorre osservare e conoscere alcuni dettagli importanti.  E' ovvio che nel corso degli anni anche questi oggetti hanno subito modifiche e migliorie di transizione, quindi la guida per motivi di spazio cercherò di riassumerla concentrandola il più possibile.

COLORAZIONE:

Il colore standard era il verde scuro, il cosiddetto "olive drab", altre colorazioni con tonalità di verde più chiare-lucide o più scure sono probabili riutilizzi con sovra-riverniciature dopo la guerra o esemplari bellici da osservare a parte.

La vernice prima di essere spruzzata sui gusci veniva mescolata a sughero che dava un effetto ruvido ed antiriflesso, ma che con l'utilizzo si consumava molto precocemente. Sotto due esempi.

BORDINO O RIM:

Il rim non è altro che la bordatura di protezione\rifinitura del guscio.

Fino a fine 1944 furono prodotti in acciaio inox, ma il colore non aveva tenuta e si sverniciavano molto velocemente dando problemi di camuffamento, furono poi costruiti in manganese magnetici sul finire della guerra (verificabili tramite calamita).

Altro dettaglio è la chiusura, se punzonata frontalmente è sempre di produzione bellica certa, se posteriore (dal Novembre 1944, data in cui cessarono i front seam) potrebbe essere ugualmente bellica sul finire della guerra, ma in questo caso bisogna osservare altri dettagli visto che è molto probabile che sia stato fabbricato dopo, come quelli degli anni 50,60,70, ecc...

GANCI:

Tralasciando i rarissimi ganci a D-bale da paracadutista possiamo suddividerli in due tipologie:

Ganci Fissi: tenuti in auge fino al Novembre 1943 e poi sostituiti per motivi di robustezza e sicurezza, gli elmetti con questi ganci non sbagliano: 100% bellici.

Ganci Mobili : introdotti a fine 1943, uguali a quelli utilizzati dopo tutto il dopoguerra, quindi per riconoscere se il guscio è di epoca bellica bisogna vedere anche altri particolari quali il rim, soggolo o la colorazione.

SOTTOGOLA: WORKS IN PROGRESS

Il sottogola ci aiuta anch'esso a poter dare una data approssimativa di produzione al nostro guscio.

Occorre osservare:

  • Chiusure

-Il primo modello adottato su praticamente tutti i gusci a ganci fissi (tralasciando la versione adottata sugli elmi M1917A1) è il gancio-fibbia in ottone.

La fibbia è spessa e con un traversino di rinforzo ed è riconoscibile per il colore che assume (color bossolo) e l'attacco a J-hook tagliato a "fetta di salame";

-Il secondo modello invece possiede J-hook tagliati pari e non appuntiti per motivi di sicurezza (foto sotto).

A questa versione di j-hook corrisponde anche una seconda versione di fibbia, più semplificata ed alleggerita, che a secondo del periodo di produzione può essere in metallo nero oppure ottonata nera, introdotte già ad inizio 1943 (foto a sx).

Li troviamo per la maggior parte sui gusci a ganci mobili, ma possono essere presenti anche sui ganci fissi verso i numeri di lotto più alti o per riparazioni.

 

Esistono anche versioni di fibbie transazionali (per motivi di risparmio strategico di materiali) uguali al primo modello come forma, ma neri e non in ottone. 

Introdotti da luglio 1942 e aboliti a maggio 1944.

Fibbia di transazione
Fibbia di transazione
  • Soggolo:

Il soggolo in canapa era sempre cucito a macchina, come nella foto a filo verde, senza ganci in ferro, ma direttamente sul gancio del guscio.

Per tutto il periodo bellico è stato di color OD3 verso la fine della guerra in OD7.


le a-washers dei liner bellici

Molto spesso quando si è in procinto di acquistare e quindi di valutare un liner   (che sia solo o assieme al suo guscio) di un elmetto M1 bellico, ci si sofferma ad osservare tanti dettagli, dai cinghiaggi alla headband, il neckband, il produttore, la colorazione ecc.. e si tralascia di esaminare le rondelle ad A (chiamate nello specifico A-washers) le quali hanno il compito di fissare saldamente il webbing sulla parte interna del liner. 

Quest'ultime a seconda del colore ci possono indicare in che periodo possa essere stato realizzato ed assemblato il nostro sotto-elmetto, pertanto rappresentano un dettaglio fondamentale per la valutazione.

In questa guida verranno trattati solo i fermi ad A.

Per quelli rettangolari (prime versioni di fissaggio webbing) se ne parlerà più avanti. 

ESISTONO 4 VERSIONI PRINCIPALI DI A-WASHERS:

A-washers in acciaio

Introdotte attorno settembre - ottobre 1942 al posto di quelle rettangolari, per potersi sagomare meglio con la rotondità interna del liner.

Erano di acciaio nudo, colore grigio,che con il tempo tendeva ad arrugginirsi precocemente.

A-washers in acciaio con rivestimento 

Poco dopo l'uscita delle washers in acciaio nudo, sempre nel 1942 (avendo notato che queste non avevano una buona protezione contro l'ossidazione) uscirono gli stessi fermi ma con una protezione chimica che aveva una rifinitura di colore giallo chiaro.

A-washers in acciaio colore verde

Introdotte a partire dal 1943, sono state dipinte in colore verde.

Il motivo principale di questo cambiamento furono i costi di molto inferiori rispetto al trattamento chimico, ma molto più scadenti.

 

A-washers in ottone nero 

Introdotte a partire dal luglio 1944 le rondelle sono ora costruite in ottone, verniciato di protettivo nero.

Videro la loro comparsa nel teatro Europeo nella fase tarda della guerra.

Successivamente nel dopoguerra le washers furono tutte costruite nuovamente in acciaio verniciato nero. 

 

 


I marchi sui Liner Americani

All'interno della calotta dei liner americani di produzione bellica osservando molto bene da vicino al centro internamente, noteremo in rilievo o stampati vari loghi che identificano il produttore del liner,vediamo qui sotto quali erano.

Marchi diversi da questi riportati, portano il liner ad identificarsi come post-bellico o comunque non utilizzato durante il secondo conflitto mondiale.

WHESTIGHOUSE ELETRIC COMPANY

Prodotto in Pennsylvania a partire dal 1942, era un liner ad "alta pressione", identificabile grazie alla lettera "W" stampata in rilievo.

Fu il più grande produttore di liner circa 23.000.000 quelli prodotto nei due stabilimenti di Micarta e Bryant Electric.

La produzione cessò il 17 Agosto del 1945.

INLAND MANUFACTURING DIVISION

Prodotto nell'Ohio a partire dal Settembre 1942 era un liner ad "alta pressione",identificabile grazie alla scritta del marchio Inland in rilievo. Produssero circa 1.900.00 liner.

La produzione cessò nel 1943, perché i loro servizi di produzione furono utilizzati per altro.

MINE SAFETY APPLIANCE (MSA)

Prodotto in Pennslyvania a partire dal Settembre 1942, era un liner ad "alta pressione" identificato con la scritta "msa" in rilievo. Produssero circa 2.000.000-4.000.000 di liner. La produzione cessò il 17 Agosto 1945.

SEAMAN PAPER COMPANY

Prodotti a Chicago in Illinois a partire dal Settembre 1942 era un liner ad "alta pressione" identificato con la "s" stampata in rilievo. Ha prodotto circa 2.000.000-4.000.000 di liner.

La produzione cessò il 17 Agosto 1945.

FIRESTON TIRE & RUBBER COMPANY

Prodotto in Ohio a partire dal Settembre 1942 era un liner ad "alta pressione" identificato con la "F" stampata in rilievo.

Produssero circa 7.500.000 liner. La produzione cessò il 17 Agosto 1945.

CAPAC MANUFACTURING COMPANY 

Prodotto a Capac nel Michigan a partire dal Settembre 1942 era un liner ad "alta pressione" identificato con la corce a rilievo e la scritta "capac". Produssero circa 2.000.000.4.000.000 di liner. La produzione cessò il 17 Agosto 1945.

ST.CLAIR LINER

Prodotto nel Michigan a partire dall'Aprile 1942 era un liner a "bassa pressione" identificato  con la scritta di colore giallo stampata "sc" e da un guscio di disegno geometrico diverso. 

Produssero circa 1.300.000 liner. La Produzione cessò nel Gennaio 1944.

INTERNATIONAL MOLDED PLASTISCS INC. (IMP)

Prodotti nel Massachusetts a partire dal Settembre 1942, era un liner ad "alta pressione" identificato da un piccolo uomo stampato in rilievo. Produssero circa 2.000.000-4.000.000 liner. La produzione cessò il 17 Agosto 1945.

THE HOOD RUBBER COMPANY

Prodotto nel Massachusetts a partire dall'Aprile 1942.

Identificato  con le iniziali stampate "hr"color argento e da un guscio di disegno geometrico diverso.  Produssero solo 206.000 liner fino al Gennaio 1944.