Una storia da buttare?

Ebbene si,  questa nuova storia che vi voglio raccontare ha un titolo davvero inusuale, ma cerchiamo di capire bene il tutto fin dall'inizio.

Purtroppo non tutto quello che si acquista online (e che non si ha la possibilità di vedere in prima persona) ci può soddisfare a pieno.

E' il caso di questo lotto fotografico, che è stato acquistato con pressapochismo, pensando potesse raccontare qualcosa di interessante, ma che a primo acchito, appena avuto tra le mani, mi ha deluso molto.

Ma poi, ho pensato... cosa significa veramente "interessante"?

Solo perchè questa storia non racconta di reparti famosi o di situazioni particolarmente entusiasmanti deve essere trattata come materiale da scartare? 

No, riflettendo questo non è proprio giusto.

Quindi, dopo avere anche tentato di rivenderlo, ho deciso che tutto questo meritava uno spazio sul mio portale e che non doveva andare disperso. 

Alla fine anche questo soldato è stato assieme a tutti gli altri un qualcuno che ha cercato di aiutare il prossimo, seppur nella brutalità della guerra e ciò non consente di poterlo considerarlo in modo      marginale.

Anche perchè come vedremo alla fine c'è un collegamento con un'altra storia già raccontata qui sul sito che mi ha sorpreso, a maggior ragione che nulla va sottovalutato.

Il lotto fotografico

Quello che vediamo nella foto qui sopra è tutto il materiale, composto principalmente da un album, alcune foto separate, ed alcuni documenti. 

Partendo da questa base, non è stato per nulla semplice riuscire a dare un senso pieno e sicuro al tutto per formare un racconto, ma comunque si è arrivati al massimo possibile grazie alla attenta visione dei documenti e delle fotografie. 

Quest'ultime sono inserite in un vero e proprio album di famiglia, in cui le foto militari sono davvero pochissime, mentre tutte le altre raffigurano i parenti ed amici alcuni dei quali anch’essi arruolati nell'esercito e marina.


L'album della moglie

Per la prima volta mi trovo davanti ad una raccolta fotografica realizzata da una donna che mi obbliga a raccontare prima di lei che del soldato stesso, stranamente! 

La donnain questione è la Signora Eleanor Daush, originaria del New Hamshire e più precisamente di Nashua di cui possiamo vederne alcune foto.

Secondo la mia ricerca,  Eleonor che lavorava nell'azienda cartacea "Improved paper machinery corporation" potrebbe proprio aver conosciuto sul luogo di lavoro il suo compagno e futuro marito George Roland Dube che era impiegato nello stesso stabile. 

Qui sotto i due assieme nel 1942 ed Eleonor che mostra sorridente la sua nuova uniforme da lavoro.


La foto di Roland appena arrualato, alcuni ricordi dell'Italia e piccoli documenti.
La foto di Roland appena arrualato, alcuni ricordi dell'Italia e piccoli documenti.

Roland george Dube e la guerra in italia

Ed ecco qui il nome del nostro protagonista, che appare alcune volte fotografato in questo album assieme ad Eleanor. 

Roland George Dube nacque nel 1922,  a Hillsborough (New Hamshire) e si arruolò esattamente il 24 Febbraio del 1943 all’età di 21 anni.

Come già accennato in precedenza, sappiamo che prima del suo arruolamento lavorava nella stessa azienda di Eleanor e che (dal foglio in possesso) il 9 febbraio 1943 l'azienda lo sollevò dal suo impiego in vista della partenza per l’ingresso nell’esercito. 

Il 10 Febbraio 1943 gli arrivò l'avviso per la visita militare psico-fisica, che ebbe luogo il 12 febbraio 1943.

Il 24 Febbraio Roland era a tutti gli effetti un soldato degli Stati Uniti D'America, in attesa di un suo impiego operativo. 

335th aaa searchlight battalion

Questo avvenne ben presto e Roland partì per la guerra nel Teatro Europeo, verso l’Italia. 

Inquadrato nel 335th Anti Aircraft Artillery  svolgeva la propria attività attraverso l'utilizzo ed installazione di batterie di proiettori luminosi impiegati nell'individuazione dei bombardieri nemici in volo durante le ore notturne per renderli un facile bersaglio per la contraerea alleata.

Il battaglione partecipò all'intera campagna Roma-Arno dal 22 Gennaio fino al 9 Settembre 1944.

In questa occasione il 21 giugno 1944 numerosi soldati del battaglione vennero insigniti della Good Conduct Medal, per la fedeltà e il comportamento di correttezza dimostrato e Roland era tra loro.

Nell'album, quella che vedete qui sotto sarà l'unica fotografia di Roland in mio possesso durante il suo impiego in Italia.

Roland divenne un soldato specializzato: Caporale Technician fifth Grade.

E giunti a questo punto purtroppo non ho più notizie certe di quello che successe dopo a Roland e dove terminò la sua Campagna D'italia,  ma il suo genere di battaglione (come tanti altri) attorno a fine 1944, fu sciolto poiché non vi era più un reale bisogno di difesa contraerea, con il calo dell'aviazione tedesca nel Mediterraneo.

Vennero quindi ricollocati come “Engineer Combat Battalion" fino alla fine della guerra, partecipando attivamente alla ricostruzione ed al lavoro di ponti, strade, sminamenti ecc...

Ma la cosa veramente più interessante è che proprio il 335th fu dato in affidamento per ben 30 giorni al 1108th Engineer Combat Group, proprio lo stesso dove vi era impiegato il soldato Richard Mosey (qui la sua storia) quindi mi piace pensare che chissà magari anche per un solo secondo i loro sguardi potrebbero anche essersi incrociati.

Effettuarono addestramenti per gli sminamenti e per la costruzioni di ponti bailey.

Richard e George assieme, entrambi Technician 5th Grade.
Richard e George assieme, entrambi Technician 5th Grade.