ELMETTI DA RIUSO

m1 imbuto

Credo che questa sia una delle trasformazioni e riutilizzi meno comune da poter vedere su un elmetto americano M1.

Come avrete già notato dalle foto, questo guscio è stato modificato in un imbuto per il travaso di liquidi, come poteva essere il gasolio all'interno del serbatoio di una trattrice agricola o simili. 

Il guscio è davvero molto logoro, conserva ancora il bordino in acciaio inox a giunzione frontale e qualche piccolo segno delle saldature dei ganci fissi, prodotto da McCord. 

L'elmo è stato stabilizzato (per quanto possibile) con alcuni bagni in acido ossalico che hanno migliorato il suo aspetto, sanificandolo.

Ritrovato 2019 in una casa di campagna nel Nord Italia. 


elmetto m1 utensile

Apprezzabile riutilizzo di questo elmetto M1.

L'elmo appena recuperato si presentava interamente ricoperto di ruggine e pesante polvere, ma comunque molto solido. 

Dopo averlo immerso in 3 bagni di acido ossalico ha iniziato a far riemergere quello che vi era rimasto al di sotto. 

Non grandi cose, giusto qualche puntino qua e la di colore e buoni tratti di verde con ancora del cork presente sul bordino del rim in acciaio inox a giunzione frontale.

Il guscio era un ganci mobili dei quali rimane veramente poco, giusto i segni dell'attacco, ma abbastanza chiari per capire che non si tratta di un ganci fissi. 

Il dettaglio più interessante e di rilievo è che durante la pulizia nella falda interna è riapparsa la famosa "S" del produttore Schlueter.

Fino ad ora tutti gli altri elmetti da riutilizzo che ho trovato sono tutti stati prodotti da McCord. 

A un lato del guscio è stato fissato tramite tre perni ribattuti l'alloggiamento per l'inserimento di un manico, per poterlo usare come pala.

L'elmo viene da Reggio Emilia, più precisamente dalla campagne di Cavriago.

Nelle foto, prima, durante e dopo la pulizia. 


elmetto m1 "contenitore"

Il guscio di questo elmetto ci mostra un ennesimo riutilizzo dei riusi di materiali militari nelle famiglie contadine durante il dopoguerra in Italia. 

Analizzando l'elmetto per quel che ne è rimasto, possiamo dedurre che si trattava in origine di un ganci fissi, produzione McCord.

Rim in acciaio inox a giunzione frontale.

Strano ma vero, nonostante le condizione molto ossidate è ancora possibile scorgere all'interno della falda anteriore qualche numero di lotto di produzione, che però non si riesce totalmente a comprendere (cerchio giallo in foto).

Come si sarà notato sono stati eseguiti due fori laterali (in corrispondenza dei ganci originali) in cui è stato fissato uno spesso filo di ferro che funge da manico. 

Chi me lo ha ceduto mi ha detto di averlo visto utilizzare per anni nel pollaio come contenitore per la raccolta della uova.  A mio parere ha visto anche un esposizione a qualche fonte di calore. 

Un altro riuso di un elmetto americano non poi così comune.

Nell'ultima foto ho voluto ricostruire oggi come potrebbe essere stato il suo riutilizzo con alloggiate alcune uova.

Ritrovato sull'Appennino tosco-emiliano.


ELMETTO M1 TRASFORMATO

Questa volta abbiamo di fronte un elmetto M1 che è stato riutilizzato e modificato al fine di poter essere utilizzato come una sorta grande cucchiaio, o se ci vogliamo avvicinare ad un attrezzo ben specifico, potremmo dire una specie di pala.

Difatti quasi certamente veniva utilizzato per lo svuotamento di pozzi neri, fogne ecc.. insomma per utilizzi in linea di massima non proprio piacevoli! 

Un attrezzo quindi di riuso contadino come tanti altri all'epoca. 

Ma quello che fa comunque interessare è quando questi riusi sono fatti con elmetti americani, cosa assai più rara rispetto a quelli tedeschi. 

A questo elmo, è stato aggiunto un puntale saldato sul fronte, a cui è stato fissato un legno ricurvo come manico per agevolare la raccolta del materiale. 

In origine vi posso solo dire, che era un ganci fissi (ormai non più presenti) di produzione McCord.

E' stato leggermente restaurato con qualche bagno in acido ossalico così da poterlo apprezzare meglio. 

Un oggetto che ancora una volta ci dimostra quanto dura era la vita rurale negli anni 50 e oltre in Italia, con scarsi mezzi a disposizione, dove quello che poteva essere riutilizzato, veniva trasformato con maestria. 

Rari a trovarsi con ancora il manico di origine. 


elmetto M1 scaldino

In origine questo era un elmetto M1 a ganci fissi, anche se questi ultimi sono stati tolti i segni di attacco sono ben distinguibili da quelli mobili.

Il guscio è un McCord a giunzione frontale.

Come avrete ben notato questo elmetto ha subito una trasformazione che lo ha portato da essere un semplice elmetto ad uno scaldaletto!

Infatti sicuramente è stato recuperato (come tutto all'epoca della guerra) e lavorato per poter aggiungerci i piedi di sostegno che non sono uniti tramite saldature ma totalmente tramite perni ribattuti sulla calotta.

Sulla parte posteriore ci sono i segni di attacco di un manico ormai non più presente.

Al suo interno venivano poi versate le braci per poter scaldare il letto nei mesi invernali, tanto è vero che sia all'esterno che all'interno del guscio si vedono chiaramente impronte di "cottura".

L'elmetto è totalmente privo di colore, ma conserva una patina allo stesso modo gradevole e rustica, un ricordo di quando non vi era nulla ma ugualmente ci si ingegnava con quello che si trovava per far fronte alle necessità.

Altri elmetti potevano essere usati come secchi, imbuti, sposta letame e tanto altro. Solitamente queste trasformazioni si trovano sugli elmetti tedeschi, sugli M1 invece molto più raramente. Proveniente dall'Italia.