Kit medici, siringhe, red&white cross ... parte 1/2

iodine swabs

Questa scatolina contiene 6 tamponi a base di iodio, meglio conosciuta comunemente come "tintura di iodio" che è una soluzione idro-alcolica a base di iodio e ioduro di potassio. 

Venivano impiegate principalmente a scopo disinfettante per piccole ferite o escoriazioni superficiali della pelle. 

In queste scatoline in cartone con vano estraibile, ve ne stavano sei. 

Erano in dotazione ai medici in battaglia che negli ospedali. 

Su ogni fialetta è indicato il modo di utilizzo, che consisteva nell'agitare bene il flaconcino e successivamente spezzare nel punto indicato per accedere al contenuto.

Queste in foto sono ancora piene e complete.

Datate 10 Ottobre 1942, prodotto dalla "Handy Pad Supply Co." Worcester.

Contratto numero W-2826 mod-1074


wound tablets

Si tratta di una piccola confezione (7,5 x 5 cm) realizzata con del cartone laminato impermeabile al cui interno sono conservate in un blister di plastica ad apertura scorrevole 8 compresse di sulfanilamide, del tutto simile come principio attivo alla polvere contenuta nelle bustine da cospargere sopra alla ferita, all'interno in particolar modo nei first-aid individuali metallici verdi. 

In sostanza agiscono come antibiotici, ed il loro utilizzo è stato di vitale importanza per salvare tantissimi soldati feriti, evitando le micidiali infezioni che altrimenti non avrebbero lasciato scampo sul campo di battaglia.

Inizialmente vennero prodotte dalla ditta "Lederle" in confezioni metalliche,  ma poi a causa dei prezzi più vantaggiosi la produzione passò dal 1942 alla "The Upjohn Company" di Kalamazoo, Michigan. 

Fornite a tutto l'esercito, dalla fanteria ai paracadutisti, rappresentavano un oggetto di fondamentale importanza che non doveva mancare nel kit medico. 

Tutti i soldati in Inghilterra prima dell'invasione della Francia ne furono forniti.

Queste ancora sigillate e in ottimo stato di conservazione, sempre più difficili da reperire.


fascia da braccio red cross

Questa fascia da braccio era utilizzata dal personale medico sia nelle retrovie che in prima linea, ed era ed è da considerarsi come bracciale neutrale. Colui che lo indossava era protetto secondo il trattato della Convenzione di Ginevra, articolo 21 del 1929.

Questo trattato fu firmato il 27 Luglio del 1929 da 47 paesi (inclusi Italia, Germania, Giappone).

Chi portava questi riconoscimenti doveva essere tutelato e riconosciuto come un operatore non cobelligerante con compito di trattamento, trasporto e rimozione dei feriti.

La fascia fu introdotta ufficialmente nell'esercito americano il 25 novembre 1924, ma molte essendo precedenti alla convenzione vista qui sopra, non riportano nessuna dicitura all'interno della fascia. 

Realizzata in cotone, misura 42,5 x 10 cm e doveva essere portata sul braccio sinistro sopra il gomito, legata con una spilla di sicurezza. 

Assieme alla fascia al personale veniva anche rilasciato un documento d'identità personale nel quale vi era la certificazione con il numero di matricola per l'appartenenza al personale "protetto", con numero di matricola riservato, diverso dal ARMY SERIAL NUMBER.

La stessa matricola veniva poi stampata anche all'interno del bracciale, solitamente era una serie di 6 numeri preceduti da una lettera.

Questa in foto, inutilizzata. (Foto NARA Italia, 1945 Bologna area)


sterilizzatore per aghi tascabile

Chiamato ufficialmente "Sterilizer, Hypodermic Needle" questo accessorio non era altro che un piccolo fornellino portatile dalla dimensione molto ridotta, circa

6,5 x 2,5 x 2,5 centimetri, contenuto nel kit medico da combattimento all'interno del "medic pouch" catalogato con il numero 99515.

Come avrete già dedotto era in pratica uno sterilizzatore per aghi.

Realizzato interamente in acciaio inox cromato (non magnetico) si apre in due parti che restano solidali con il corpo dell'oggetto, all'interno troviamo il fornellino vero e proprio, alimentato ad alcool, quest'ultimo estraibile.

Al disopra è stata realizzata una piccola cavità per l'alloggiamento degli aghi da sterilizzare.

Al di sotto presenta le marcature : USA MD (Medical Department) PIONEER NEW YORK.

Altri possono presentare anche la scritta "Us Army" con numero di PAT.


SIRINGHE U.S.A "IDEAL" E "ECO"

Bella coppia di siringhe da 1 cc totalmente in vetro, nelle loro confezioni originali, una marcata "IDEAL" l'altra "ECO".

Considerato il materiale erano riutilizzabili.

 


Siringa 2cc

Siringa in vetro mono-matricola, fabbricata a New York dalla "Bectom Diokinson & Co."

Contenuta nella sua scatolina di cartone originale non riporta altri marchi.


Siringa con sterilizzatore

Piccola scatolina in alluminio con annesso coperchio, la quale veniva utilizzata dal personale medico, anche quello da campo, come bollitore per poter sterilizzare una siringa in vetro (riutilizzabili) e un ago.

All'interno infatti si trova una siringa da 2 cc marcata "IDEAL USA" e il piccolo supporto in ferro con clip per tenere ferma la siringa, inoltre ci sono altri due piccoli sostegni per l'ago.

 


Dyed dressing

Questa piccola scatola è una medicazione standard da campo, rilasciata appunto alle truppe era inclusa in quasi tutti i kit di pronto soccorso, da quelli destinati ai veicoli o aeromobili fino ai kit di medicazione personale dei soldati.

Questi bendaggi sono stati fatti da una lista molto lunga di produttori.

Questo in particolare è stato realizzato dalla "The Division Bay, Parke, Davis & Company" di Bridgeport, Connecticut.

E' formato da una benda su cui sono presenti due compresse di garza, una fissata quasi ad una delle estremità mentre l'altra scorrevole da poter applicare su un eventuale foro di uscita di un proiettile nella zona colpita.

Il colore è marroncino.


Gauze compress 2"x 2"

Pacchetto di piccole bende 2"X 2" costituite da quattro pacchetti confezionati singolarmente. Erano destinate al personale medico.


DRESSING FIRST AID FIELD

Pacchetto di bende particolari in quanto di colorazione camo e non del classico colore bianco.

Destinate a personale medico. 


DYED DRESSING TRIANGULAR

Pacchetto di bende camo per bendaggio triangolare, tenute ancora nel cellophane originale.

Sul retro sono riportate le varie tipologie di utilizzo.

Erano destinate al personale medico o per i kit medici. 


Small First-Aid DRESSING

Vi presento due modelli di "Small First-Aid Dressing", quello con rivestimento nero purtroppo mancante di scatola in cartone di copertura.

Quello con rivestimento nero era destinato alle truppe, l'altro in cartoncino solitamente al personale medico o per i kit medici. Bende prodotte da varie ditte.


Large First-Aid DRESSING

Bella confezione di bende "Large First-Aid Dressing" ancora sigillate.

Se osservate bene, all'interno sono ancora presenti quattro spille per la chiusura della benda sulla ferita.


Pro-Kit

In questo piccolo pacchetto sono contenuti alcuni oggetti utilissimi per scongiurare il rischio di contrarre malattie veneree, o almeno così pensavano i soldati.

All'interno vi è un foglio di istruzioni su come utilizzare il tubetto di unguento disinfettante, il panno insaponato ed un panno pulito.

Il tubetto doveva essere spremuto per circa un quarto all'interno dell'uretra, la zona doveva essere stata precedentemente trattata con il panno pre-insaponato e successivamente il panno pulito.

Non sono facili da trovare, esisteva un secondo modello in stile E.P.T KIT da nome "Dough-Boy" con le stesse particolarità ma con confezione diversa e decisamente più raro.


Cotone assorbente  cerato

Cotone assorbente contenuto in una pacchetto completamente ricoperta di cera, utile per evitare il contatto con l'acqua.

Destinato al personale medico. Se mi sono informato bene, vennero prodotti e distribuiti anche per le operazioni di sbarco in Normandia. 


Box 10 First-Aid Packets + sulfonamide

Scatola contenente dieci small kit First-Aid con bustina di sulfamidico, il tutto con imballo interno originale.


First-Aid WITH Plastic Cover

All'inizio del 1943 il dipartimento medico si trovò a dover modificare nuovamente per motivi strategici il materiale dei contenitori "First-Aid Packet" utilizzando non più lamiera, già sostituita nel 1941 dall'ottone, ma per la prima volta un materiale simile alla plastica chiamato "TENITE", in questo caso di origine vegetale dato che conteneva per la maggior parte cellulosa.

Così, a partire dal 1943, iniziarono ad essere prodotte le nuove cover in colorazione OD7 da parte della "Acme Cotton Products Co. Inc."

Il contenitore aveva delle buone proprietà, in quanto garantiva maggiormente un tenuta sterile della garza, ma sul campo di battaglia risultarono troppo fragili e deformabili.

Notare che anche questa versione era dotata di Sulfonamide all'interno (disinfettante).

Abbastanza rara ed in condizioni ottime. 


Garza in rotolo

Confezione sigillata di benda/garza in rotolo.


Vicks VapoRub

Ritrovamento curioso fatto ad un mercatino.

Barattolo vuoto, riporta tutte le diciture americane ed il famoso "Reg.Us.Patt.Off.", dicitura con il quale gli americani marchiavano i loro prodotti all'epoca, un po come l'attuale "R" per marchio registrato.

Probabile utilizzo in campo medico per le forze armate americane durante la Seconda guerra mondiale.


flebo soluzione endovenosa by Baxter Laboratories

Bella e rara bottiglia in vetro molto spesso, adibita a funzione di flebo.

Poteva contenere diverse soluzioni per le terapie endovenose, la grande maggioranza conteneva mix di cloruro di sodio, saccarosio, cloruro di potassio utili ed essenziali per ristabilire gli squilibri elettrolitici, per fornire farmaci, per recuperare la disidratazione, per trasfusioni di sangue ecc..

Questa è la versione più grande da 1 litro, il contenitore nella parte inferiore ha uno scasso nel quale veniva inserito l'anello in ferro munito di gancio, tramite il quale il flacone veniva appeso a "testa in giù" su di un supporto.

Sul fondo troviamo il produttore BAXTER ancora aggi leader sul mercato di queste produzioni bio-medicali e soluzioni endovenose.

Durante la seconda guerra mondiale a partire dal 1941 era il fornitore principale di queste sostanze.

Ritrovato in Italia, esattamente a Senigallia, lasciato nella casa dove per una notte furono ospitati soldati americani.

Nelle foto d'epoca alcuni utilizzi operativi di queste flaconi.