Questo sarà un articolo parziale per presentavi in anteprima un recupero davvero interessante.
Oramai capita davvero raramente di trovare di "prima mano" oggetti che sono intoccati, fermi al tempo della della Seconda Guerra Mondiale, ma con un po' di fortuna e sfrenate ricerche qualcosa può ancora capitare.
E' il caso di questa formidabile cassetta di razioni alimentari dell'esercito americano datata Settembre 1944.
La cassetta di legno che vedete è un modello destinato a contenere razioni alimentari per il consumo giornaliero, riservato ad 8 uomini.
E' sicuramente una delle razioni più iconiche dell'esercito americano della Seconda Guerra Mondiale, dopo le famose razioni K.
Il contenuto era confezionato in n.48 lattine e suddivise in:
- 8 scatole di carne e fagioli
- 8 scatole di carne e verdure tritate
- 8 scatole di stufato di carne e verdure
- 24 scatole di pane (ration unit B)
Questi generi alimentari erano concepiti per essere consumati caldi oppure freddi, ed oltre ad agli alimenti in se, vi erano contenuti anche carta igienica, pastiglie potabilizzanti per l'acqua, sigarette, gomme da masticare, caramelle e soluzioni solubili di bevande come limonata o aranciata, quest'ultimi nelle lattine dell' UNIT B.
Molte razioni di questo tipo furono date anche a prigionieri di guerra come dimostrano molte foto dell'epoca e questa qui accanto ne è un chiaro esempio.
Tornando alla nostra cassetta, (come dicevo inizialmente) si tratta di un ritrovamento di Gennaio 2026 e proviene direttamente dall'Appenino Modenese in quel di Marano Sul Panaro.
E' stata rivenuta in una vecchia casa di una corte padronale durante la pulizia di alcuni locali rimasti intatti da quasi 70 anni.
Appena l'ho vista me ne sono subito innamorato, perchè ormai non capita più di trovare oggetti con la vera patina della storia e solo l'odore che emanano lascia inebriato ogni collezionista.
Conservata in quel luogo per tutti questi anni, in condizioni ancora eccellenti e con dettagli rari da ritrovare: come la porzione parziale del coperchio con le sue scritte (era la prima cosa che veniva buttata) e il cordino di filo di ferro che la armava e dulcis in fundo un timbro di accettazione dell' USARMY veramente top.
Ho provveduto per il momento a fare solo qualche foto veloce, (purtroppo piove e no c'è il sole per farle di migliori) ma si nota già quanto carattere trasmette.
Proseguirò nei prossimi giorni con una lieve pulizia ed un trattamento contro i tarli a scopo preventivo.
Poi seguiranno le ultime foto nel dettaglio.








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