Bossoli, box, schegge...

Scatola-Box cartucce calibro 30.06 Springfield

Questa scatolina di cartone conteneva al suo interno venti cartucce calibro .30-06, il cui utilizzo era destinato per molte armi americane durante il secondo conflitto mondiale, come ad esempio il Garand M1, lo Springfield M-1903, il fucile semiautomatico BAR, ma anche alcune mitragliatrici leggere come la Browning M-1919 e simili utilizzare nella Prima guerra mondiale.

Come potete vedere dalla scatola, queste adottavano la palla (ogiva) da 152 grani denominata "M2", la quale era caratterizzata da una velocità di volata molto maggiore rispetto alla precedente da 150 grani.

Prodotte dalla fabbrica di munizioni "The Ordnance Plant Denver" (DOP) in Colorado, famosa per l'alta qualità delle munizioni M2.

Proviene dall'Inghilterra, non riporta date ma soltanto un numero di lotto.


Scatola "pistol ball" .45ACP

Piccola scatola in cartone che conteneva circa una cinquantina di proiettili calibro .45 ACP (Automatic Colt Pistol), per pistola Colt M1911.

Dalla sigla "E.C." riportata sulla scatola, possiamo dedurre che le munizioni fossero prodotte dalla "Evansville Chrysler Operated Ammuntion Plant".

Queste confezioni erano a loro volta contenute in una scatola in latta che conteneva dodici di queste confezioni da cinquanta colpi, seicento colpi in totale. 


Container 75mm gun m2 m3

Bel contenitore in cartone pressato a finitura catramata per il trasporto di un singolo colpo da 75mm per cannoni quali M1897 - M1916 - M1917 e M2\M3 che erano le bocche di fuoco impiegate sui carri armati M4 Sherman e M3 Lee.

Il packaging era composto solitamente da un tris di tubi tenuti assieme tramite dei tappi sagomati alle due estremità che venivano strette tramite una lunga vite passante cosi da renderli un corpo unico e facilitare il trasporto. 

Al suo interno vediamo da esempio come era alloggiata la cartuccia (non appartenente al contenitore). 

Nella foto d'epoca, carristi americani in Italia durante un momento di pausa e rifornimento, a terra si notato i contenitori, i quali non venivano caricati sul carro. 

Ritrovato in Italia.


Bossolo 75mm M5A1

Bossolo per cannone americano da 75 mm (M1 Pack Howitzer).

Era impiegato su diverse bocche da fuoco come: M1, M1A1, M2, M3, M8 con granata HE M48. Utilizzato anche su mezzi corazzati. 


Bossoli cal.50 Browning

Cartuccia sviluppata verso la fine del primo decennio del XX secolo per la mitragliatrice Browning M2.

Entrata ufficialmente in servizio nel 1921, questa munizione è basata sull'ingrandimento della cartuccia da .30-06, ed è stata prodotta in molte varianti e generazioni come: incamiciata in metallo (FMJ), tracciante, perforante, incendiaria ad abbandono di involucro e sottocalibrata.

Le cartucce a nastro da utilizzare con le mitragliatrici sono unite tra loro con una maglia metallica.

Queste in foto sono state trovate in Italia.

Datate e marchiate con le iniziali del luogo di produzione, in questo caso è impresso "LC" sul fondo.

Sono le iniziali della fabbrica costruttrice americana "Lake City Ordnance" di Independence (Missouri, Usa), oppure Lake City (Florida, Usa).

Nella foto storica un soldato americano in Normandia. (FOTO NARA)

Inerti 100%, bossoli bucati.


Bossoli calibro 50 "Canco"

Coppia di bossoli calibro .50 con maglia, trovati ad un mercatino delle pulci.

Erano ridotti abbastanza male, specialmente le maglie avevano molta ruggine. Dopo tre bagni in acido ossalico è spuntata la punzonatura della "Canco" su una delle due maglie mentre sull'altra il numero 35.

I bossoli sono datati 1943 e la sigla "DM" ci indica che sono stati prodotto al "Des Moines Ordnance Plant", ad Ankeny (Iowa). 

Inerti 100%, bossoli bucati.


spezzone Nastro calibro .50

Bello spezzone di nastro per mitragliatrice pesante calibro .50, in ottimo stato di conservazione.

Presenta bossoli marcati "DM", che come già visto in precedenza, identifica la produzione da parte di "Des Moines Ordnance Plant" con marcature 43 (1943), il 4 (1944) e "TW" che sta per "Twin Cities Ordnance Plant".

I due impianti assieme durante la Seconda guerra mondiale produssero circa otto miliardi di munizioni, sia calibro .30 che .50 dal 1942 al 1945, impiegando operai donna per più della metà del personale.

Sono interessanti anche le punzonature presenti sulle maglie.

Ritrovate in un mercatino in Italia.

Inerti 100%, bossoli bucati.


Clip Garand M1

Clip bellica completa, contenente otto colpi cal. .30-06 Springfield per fucile Garand M1. Da fronte Italiano.

Inerti 100%, bossoli bucati


Lastrina Springfield

Lastrina portamunizioni .30-06 per fucile Springfield.

Ritrovata in Italia. 

Inerti 100%, bossoli bucati.


Colpi cal.45 bellici

Belli e semplici colpi calibro .45 o .45 ACP per pistola Colt M1911A1.

Datati e con la presenza delle iniziali delle ditte produttrici.

Si trovano infatti le sigle "EC" ed "ECS" che indicano l' "Evansville Ordnance Plant", il quale era situato nella città di Evansville nell'Indiana.

Questo stabilimento di munizioni era in realtà una ex fabbrica delle Chrysler destinata alla produzione di automobili (la sigla ECS sta appunto per "Evansville Chrysler Sunbean").

Pare che l'Evansville Ordnance Plant abbia prodotto durante la guerra circa il 90% delle munizioni calibro .45 destinate alla pisola semiautomatica Colt M1911A1. Ritrovate in Italia, zona Mantova.

Inerti 100%, bossoli bucati.


Bossolo 37mm m17

Bossolo da 37 mm datato 1942, ruspante da scavo, presenta anche un bel timbro ad inchiostro.

Questo bossolo possedeva un proiettile di tipo M17, nato per essere utilizzato su un cannone da 37 mm (37 mm M1 AA Gun) ma a scopo antiaereo, considerata la forma "rimless" per l'estrazione rapida dalla camera di scoppio.

Inerte. 


Razzo di segnalazione M22A1

Razzo da segnalazione americano denominato M22A1, fratello dell'M21A1. Entrambi erano utilizzati nei combattimenti notturni per illuminare la zona circostante.

La differenza tra i due modelli sta nel fatto che quello qui presente aveva un'apertura di cinque stelle colorate (giallo-ambra), mentre l'M21A1 era dotato di un paracadute interno, tipo bengala.

All'interno della parte inferiore, che è cava, trovava posto chiusa con un tappo di sughero, una cartuccia cal. 30.06 con chiusura a rosetta, che serviva per la propulsione del razzo che infatti veniva sparato con un fucile Garand M1.

Ritrovato in Italia, datato settembre 1944.

ATTENZIONE: vuoto - utilizzato completamente inerte.